Report Stagionali

INCLUSIVITA’: Tendenza ad estendere a quanti più soggetti possibili il
godimento di un diritto o la partecipazione a un sistema o a un’attività.
Parliamo di innovazione sostenibile. … Ed è per questo che si parla sempre
più di Innovability, ovvero di innovazione e sostenibilità insieme per far
crescere nel tempo l’ innovazione e ridurre gli impatti sull’ambiente con de le
attività INNOVATIVE, come l’ accessibilità al mare, anche quel mare che si
affaccia sulla costiera ROCCIOSA del mediterraneo.
Il nostro ESEMPIO tangibile è “Swim Liberi di Nuotare nato nella Marina di
Andrano località Botte”.

Posizionato sulla costa rocciosa della marina di Andrano, nella località Botte, Swim nasce con l’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di sentirsi liberi nell’acqua e dunque l’idea dell’accostamento “Liberi di Nuotare”. E’ questa la finalità che negli anni abbiamo raggiunto, permettere a chi per diversi motivi non può deambulare autonomamente, di poter entrare in acqua. Lo stabilimento, formato da pedane appoggiate sugli scogli, la presenza di ausili come la sedia Job e la hippocampe , hanno permesso a tutti i nostri ospiti di sentirsi accolti e di ritrovare la bellezza del mare che per qualche anno, hanno potuto osservare solo da lontano. Swim è attento al benessere della persona e propone anche percorsi individuali di psicomotricità funzionale oltre che supporto, da parte degli stessi gestori, entrambi psicomotricisti funzionali ed esperti del settore, per chiunque si affidi a loro e voglia rimettersi in gioco tra le acque del Salento. Oltre ai servizi sopraindicati, Swim è stato anche punto di incontro per lo svolgimento di serate dedicate alla cultura come la presentazione di libri o eventi musicali.

Nel corso degli anni, c’è sempre piaciuto come conclusione del periodo estivo trascorso insieme, trarre le fila di quello che avevamo vissuto, condiviso e realizzato con tutti coloro che venendo a Swim, avevano incrociato il nostro progetto. Questa volta però, abbiamo deciso di metterci dall’altra parte della scrivania, e di lasciare a chi ci ha vissuto, la parola. In una stagione che pensavamo non potesse partire e che c’ha tenuto con il fiato sospeso, ci siamo lasciati sorprendere da chi, con tutte le misure di sicurezza, ha deciso di sceglierci per la prima volta o ancor più bello, di sceglierci ancora . Per sintetizzare tutto ciò che in questi tre mesi abbiamo vissuto, ci siamo affidati ai vostri sorrisi, agli immancabili ringraziamenti di chi abbiamo incontrato ed al battito del cuore di chi supportato da noi, è tornato in acqua dopo anni. Con tutte le recensioni lette, abbiamo immaginato di poter tessere una bellissima trama, fatta di storie ed emozioni condivise, ma con un unico fattore comune : essere liberi di nuotare, in una spiaggia accessibile a tutti e che non conosce limiti di spazio, tempo ed età.

Ci piace immaginare Swim come se fosse il riassunto dei cinque sensi : Il tatto, con il quale abbiamo potuto stringere mani e braccia che si sono fidate di noi per risentire il profumo della libertà e riappropriarsi della bellezza di sentirsi come tutti senza barriere e senza ostacoli, il gusto delle cose belle che avete condiviso con noi, l’aver udito la vostra gratitudine ogni volta che insieme abbiamo raggiunto il mare ed in ultimo la bellezza della quale i nostri occhi, guardandovi felici di ciò che Swim è, di ciò che Swim offre, si sono riempiti, lasciando in noi una traccia indelebile di felicità e la consapevolezza che per realizzare tutti i sogni, anche i più grandi ed ambiziosi, bisogna soltanto crederci fortemente. ..grazie a voi, Swim-Liberi di nuotare, è il nostro sogno realizzato.

Swim Liberi di nuotare chiude la quarta estate di attività con un bilancio più che positivo rispetto alle aspettative di qualche mese fa. Il 2020 è un anno particolare, molto difficile: infatti in Italia e in tutto il mondo si è diffusa la pandemia da coronavirus portando ovunque sgomenti, malati, morti e una forte crisi economica che ha colpito in particolare il settore del turismo. Forte era il rischio che a risentirne di questa situazione di incertezza e paura fossero proprio quelle fragilità sociali che più di tutte hanno pagato un duro prezzo a seguito della pandemia, i bambini con la chiusura delle scuole, e le diverse abilità che hanno corso il rischio di restare chiuse in un angolo, racchiuse e compresse entro mura domestiche. Ma la voglia di ripartire e la determinazione a proseguire nel nostro progetto di inclusività e accessibilità per tutti è stato il motore che ci ha spinto a riaprire e offrire i nostri servizi pur nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento necessarie per il contenimento del contagio da Covid-19. Il nostro motto “ESSERCI SEMPRE!” ha assunto una valenza ancora più forte in questa difficile estate, dando a chiunque la possibilità di entrare in connessione con se stessi e con l’ambiente circostante e permettendoci di continuare a rafforzare le relazioni con gli ospiti che di anno in anno animano il lido. Quest’anno Swim Liberi di nuotare è candidata nella categoria Italian Best Beach 2020, uno dei parametri della categoria è proprio l’accoglienza. Nulla di più adatto per spiegare su cosa nasce e si sviluppa il lido Swim- liberi di nuotare. Posizionato sulla costa rocciosa della marina di Andrano, nella località botte, Swim nasce con l’obiettivo di consentire a tutti la possibilità di sentirsi liberi nell’acqua e dunque l’idea dell’accostamento “Liberi di Nuotare”. Ed è questa la finalità che negli anni abbiamo raggiunto, permettere a chi per diversi motivi non può deambulare autonomamente, di poter entrare in acqua. Lo stabilimento, formato da pedane appoggiate sugli scogli, la presenza di ausili come la sedia job e la hippocampe , hanno permesso a tutti i nostri ospiti di sentirsi accolti e di ritrovare la bellezza del mare che per qualche anno, hanno potuto vedere solo da lontano. Swim è attento al benessere della persona e propone anche percorsi individuali di psicomotricità funzionale oltre che supporto, da parte degli stessi gestori, entrambi psicomotricisti funzionali ed esperti del settore, per chiunque si affidi a loro e voglia rimettersi in gioco tra le acque del Salento. Oltre ai servizi sopraindicati, Swim è stato negli ormai quattro anni di attività anche punto di incontro per lo svolgimento di serate dedicate alla cultura come la presentazione di libri o eventi musicali, oltre che di incontri dedicati ai più piccoli con letture animate e laboratori creativi a tema. La nostra ricompensa? I sorrisi dei nostri ospiti che pensavano di non poter più toccare le acque del mare e che ci danno appuntamento alla volta successiva. Anna Rita Pantaleo

Vedere Antonio oggi pomeriggio, al mare, buttato sotto acqua, onestamente mi ha fatto venire un mezzo infarto… Ma vederlo risalire da solo e sorridere mi ha fatto ringiovanire… Sto invecchiando di brutto e tu Antonio stai crescendo a vista d’occhio… Grazie a Rosario e a Salvatore per averci accolto in questo mese nel loro splendido Lido, con la solita dolcezza e disponibilità che solo loro possono avere nei nostri confronti, nei confronti di famiglie che cercano solo un po’ di tranquillità e niente più… E grazie alla persona più importante incontrata finora…non la conoscevo di persona, ma è bastato un semplice aiuto ascoltato per farci creare una amicizia indissolubile…grazie Elisa e grazie a tutta l’amministrazione comunale di San Cesario… E infine grazie al nostro autista preferito che ha allietato questo mese con battute e scherzetti su un pulmino che era diventato un’unica famiglia…grazie Antonio Lezzi… Grazie per questo mese vissuto alla grande…ma non finisce qui. Torneremo presto e subito perché Antonio ha bisogno dello Swim ed ha bisogno di tutti noi e voi…. In queste foto le risate di Antonio vanno ben oltre la realtà..

Coop. Soc. L’ Adelfia. Struttura C.S.R. PIAZZA GRANDE “I nostri pensieri e la nostra immaginazione sono gli unici veri limiti alle nostre possibilità” Appare forse scontato e semplicistico che un operatore che si occupa da anni di riabilitazione psichiatrica e psicosociale abbia bene in mente questo assunto, nell’immaginare progetti di vita alternativi ma altrettanto dignitosi rispetto a quelli considerati “normali”, nel progettare una quotidianità faticosa, ma non per questo meno bella e meno degna di essere vissuta, ma vedere tale assunto concretizzarsi nella realizzazione pratica di ciò che esprime, materialmente, il superamento del limite non è altrettanto consueto e scontato e “Swim Liberi di Nuotare” rappresenta proprio questo. La realizzazione di spazi dedicati, la predisposizione di pedane in legno, rame, l’ausilio di supporti per il galleggiamento in acqua, infatti, rappresentano non soltanto o non semplicemente il superamento di quelle barriere architettoniche di per sé ostacoli oggettivi per l’inclusione, ma concretizzano il superamento delle ancor più strutturate e spesso insormontabili “barriere mentali” e “comportamentali”, imprescindibile per una reale e compiuta inclusione sociale. Presso il lido “Swim Liberi di Nuotare” l’accessibilità al mare, consentita attraverso l’utilizzo di specifici supporti e la professionalità dei Flli Surano Rosario e Salvatore entrambi dei tecnici TMA, Psicomotricisti Funzionali, Insegnanti di disegno e storia dell’ arte, diventa riconoscimento di pari opportunità e dignità nel rispetto delle diversità e dei limiti e risorse di ciascuno. E se ciò rappresenta un diritto per tutti, tale aspetto assume una rilevanza assoluta per gli ospiti delle nostre comunità riabilitative, che, ancor più quest’estate alterata dalle restrizioni imposte dall’emergenza COVID-19 nella cui gestione sono stati spesso “dimenticati” dal legislatore e dagli organi competenti, hanno trovato nel lido “Swim Liberi di Nuotare” un “luogo dell’anima” sicuro, accogliente, rispettoso, dove ritemprare la mente e il corpo e ritrovare un proprio posto nel “mondo”, nella condivisione di tempi e spazi di “normalità” talvolta negati e difficili da realizzare. GRAZIE!

 

Report del 2019

Come è ben noto, siamo giunti alla fine della terza estate che ha visto Swim Liberi di Nuotare protagonista di una realtà, realmente inclusiva. Quello che Swim Liberi di Nuotare è, può essere anche visibile agli occhi dei più distratti, quello che Swim Liberi di Nuotare “compie” necessita di una sensibilità e di un’osservazione che solo chi è allenato a guardare oltre può cogliere. Vogliamo però procedere con ordine: Swim Liberi di Nuotare nasce grazie all’ idea, alla progettazione, alla realizzazione ed alla “messa in atto” di diverse menti e braccia, ed anche solo una componente in meno tra quelle elencate non ci permetterebbe ora di parlarne. Non si tratta però solo di una piattaforma appoggiata su un bellissimo litorale bensì di competenze acquisite nel tempo sui libri e nella vita, messe a disposizione di un’intera comunità. Di certo sarebbe impensabile dedicarsi ad una sola fetta della stessa, circoscrivendo la possibilità di usufruirne solo a chi presenta un’evidente disabilità, non è questo l’obiettivo di Swim Liberi di Nuotare il quale nasce come sito INCLUSIVO ED ACCESSIBILE. Il benessere di una persona non è limitato alla sola possibilità di accedere al mare, ma alla globalità “fisica e mental”, ecco perchè ci piace parlare di INCLUSIVITÀ CULTURALE. Cosa intendiamo con questo binomio? Intendiamo proprio “NON PERMETTERE A NESSUNO DI NON SENTIRSI MIGLIORE E PIÙ FELICE”, la cultura banalmente circoscritta al “sapere” deve necessariamente trasformarsi in “saper essere” e diventare occasione di scambio, di dare ed avere anche tra due corpi così apparentemente diversi. Da qui nasce la richiesta ben accolta da noi, di rendere Swim Liberi di Nuotare disponibile anche a chi ha voluto condividere eventi personali nel lido, senza mai delimitare o chiudere le porte a nessuno se non a chi non era disposto ad aprire cuore, braccia e mente, proprio per rispondere ad una delle missioni che ci siamo imposte, secondo le quali nessuno deve andare via da Swim Liberi di Nuotare senza sentirsi “più felice”. Il progetto “Swim Liberi di Nuotare” ha come oggetto sociale la promozione della diverseabilità attraverso un percorso collettivo di sensibilizzazione all’ accessbilità e alla cultura di tutto ciò che è diverso che e a volte spaventa. Il lavoro costante insieme alle persone che hanno beneficiato dei nostri servizi o semplicemente usufruito di spazi comuni sono stati uno stimolo per il territorio per affrontare temi legati all’ accessibilità e non solo. Le prime azioni sono da ricercare nella coerenza costruendo e valorizzando, l’ intera struttura che il Comune ci aveva aggiudicato partecipando come ditta individuale al bando. L ‘atto costitutivo, la richiesta di attribuzione di P.I., l’apertura di un conto corrente, l’accensione della polizza fideiussoria e tutto quello che serve per scendere in campo, sicuramente ci ha messo a dura prova ma restava sempre alta la determinazione nel voler concretizzare con i fatti un progetto che noi già avevamo inziato a svolgere da un decennio e in altri contesti. “Perché è nelle DIFFERENZE che troviamo L’ ECCEZIONALE di ognuno di NOI” A coronamento del tutto attingendo alle nostre competenze come esperti del settore e Psicomotricisti Funzionali, abbiamo creato: un logo, un profilo Facebook, una pagina Instagram e di un sito web (www.swimliberidinuotare.it) ed erogato servizi alla persona e per la persona.

La seconda fase del progetto, svolta da Giugno a Settembre, ha permesso a tutti di usufruire dei nostri servizi sia nella gestione di disabili, sia nell’accoglienza di famiglie e di tutti coloro che hanno richiesto di usufruire di pedane, ombrelloni, sdraio, servizi igienici sempre aperti, spogliatoio, accompagnamento e intervento in acqua in base alle esigenze di ogni persona da 0/90 anni. Non sono mancati, in aggiunta, laboratori ludico ri-creativi di creta, mosaico, pittura, lettura di fiabe, laboratori pratico manuali, percorsi sulla rieducazione alimentare, joga, presentazione di libri sul tema dell’ autismo e non solo. Hanno preso vita eventi che il comune ha scelto di svolgere sulle pedane a noi affidate, come sfilate di moda con giovani donne marocchine che si sono cimentate nella realizzazione di vesti per giovani donne modelle ed anche persone in carrozina. L’obiettivo è stato quello di mettersi in gioco, crescere con i nostri concittadini e turisti, e favorire l’integrazione nella comunità andranese attraverso la condivisione di un’esperienza La terza fase più corposa del progetto è stata quella di rendere sempre più accessibile la nostra marina, dalla cosa più banale per poi finire alle opere architettoniche. Al tal proposito, ci sembra necessario riportare la descrizione di un nostro ospite: “Mi chiamo Andy, anche se in tanti mi chiamano Endy o Handy con l’h, ma poco importa. Quello che ho imparato nel corso della vita non sempre facile non è fatto di nomi ma di sentimenti, veri ed insostituibili, primo fra tanti l’amicizia ..quel sentimento capace di non farmi sentire solo e di farmi affrontare la vita con tutti i cambiamenti che ho dovuto accettare. Stefano ne è la dimostrazione! Oltre agli anni in università ed alle esperienze vissute con lui, nel 2017 aveva deciso di condividere cin me un sogno quasi impensabile : portarmi al mare . Il primo tentativo a San Foca, fatto pensando che la sabbia potesse agevolarmi, si rivelò però fallimentare e la rabbia di sentirmi intrappolato in un corpo che non sentivo mio si amplificò. Mentre mi ero arreso, il suo desiderio di farmi ricredere non si era dato per vinto. Così dopo averne sentito parlare, decise di fare un ultimo tentativo, quello giusto : raggiungere lo stabilimento “Swim-Liberi di nuotare” e farmi sperimentare quella libertà della quale non ricordavo il profumo. La delusione nel trovarmi di fronte ad una scogliera fu subito compensata dalla felicità nello scoprire che in quel posto apparentemente limitativo, non esistevano barriere, ed anche in me sentivo venir meno quell’idea di “non poter fare” che stava lasciando spazio al “posso farlo”. Il primo traguardo l’ho raggiunto quando con l’aiuto della sedia Job e la competenze dei f.lli Surano, ho potuto toccare l’acqua del mare riscoprendo la bellezza di quello che per tanti era la normalità mentre per me stava diventando un’ utopia. Circondato dall’amore della mia famiglia e supportato dai miei amici, guidato da Rosario e Salvatore, ho osato ed ho vinto, risalendo dal mare con le mie gambe con tutta la forza che sapevo di avere e con la volontà di dovercela fare, concedendomi il sogno di sentirmi al posto giusto : il sogno della mia libertà!” Abbiamo dato seguito inoltre il 25 Agosto, ad un progetto di Comunità accesibile iniziato già a Febbraio con un incontro introduttivo di conoscenza, presentando alla comunità con una panoramica generale su quanto pensato in merito alle tematiche sull’accesibilità. Riportiamo le impressioni raccolte in merito: “Grazie di cuore a tutti quelli che hanno lavorato per questo evento e sono intervenuti oggi pomeriggio .

Grazie per le attenzioni e le sensibilità concrete evidenziate. Ognuno dona il proprio tempo e le propie competenze mettendole a disposizione di tutti facendo muovere questo bel gruppo verso nuove utopie che diventano sempre più spesso realtà. Aspettando la Notteverde 2019 Verso una comunità sempre più accessibile.” In questa fase fondamentale del progetto, si sono concretizzati parte degli obiettivi che ci eravamo inizialmente posti: – promuovere i valori dell’ ascolto, del mettere in comune ciò che appartiene a noi con gli altri; – accrescere l’autonomia dei partecipanti fornendo loro le conoscenze e gli strumenti per farlo; – incentivare l’integrazione, il dialogo e la collaborazione fra le persone; – favorire un crescente sentimento di fiducia e la nascita di una reciproca stima; – acquisire la consapevolezza delle propria capacità sia come persona che come famiglie senza sentirsi ostacolati da una disabilità; – rifocalizzare l’attenzione sull’importanza e il valore della cultura e del rispetto verso l’ altro indipendente da chi esso sia. L’ultimo periodo c’ha permesso di mettere a segno un ulteriore obiettivo del nostro progetto, ovvero la partecipazione come Swim Liberi di Nuotare alla Notte verde sulle strade dell’ accessibilità trasferendo su scala cittadina gli obiettivi di integrazione sopra esposti, mostrare ai tanti visitatori il nostro progetto sia in termini materiali che sociali e creare un momento di conoscenza e aggregazione per trasmettere alla cittadinanza lo spirito che ci ha condotti a creare in tutto quello che facciamo suscitando interesse verso i contenuti da noi promossi. L’ultima fase è costituita dalle attività necessarie alla chiusura del progetto, quali la rendicontazione finale delle spese di progetto e l’ impegno che richiede, sulle difficoltà e criticità incontrate e sull’individuazione dei possibili miglioramenti che speriamo possano accompagnarci nelle future ESTATI. A tal proposito riteniamo, a segiuto delle richieste dei nostri ospiti, fornire un’offerta più completa offrendo a coronamento un servizio di piccola ristorazione: ad esempio bar, caffetteria, creperia (dolci e salate), tavola calda. Immaginiamo questo servizio come una ulteriore opportunità d’integrazione che punti a percorsi d’inclusione lavorativa per le categorie sociali con particolari difficoltà. Abbiamo dunque ritenuto necessario, a conclusione della prima convenzione del progetto, elencare e raccontare le fasi che ci hanno permesso di vivere ed essere protagonisti di questa importante esperienza che vogliamo racchiudere in un’unica parola “A…MARE” capace di sintetizzare quello che proviamo ed abbiamo vissuto e visto: L’AMORE PER, CON ED AL MARE.

Sulle note di … Suona il telefono, sveglia alle tre “Siri che giorno è?” Oggi 20 settembre, siamo giunti al termine di questa bella, faticosa, soddisfacente E-STATE Non vi sembra strano non incrociarsi più al mare? Perché voi, Con quell’aria delicata, Con un fiore tra le dita … Nei ricordi vissuti Poi ci dite che non è finita “Il mondo si cambia con l’esempio e non con l’opinione” – “Aspettando l’estate 2020” #swimliberidinuotare #comunediandrano #mareaccessibile #amare @ SWIM Liberi di Nuotare …NEI TRE ANNI DI GESTIONE DEL PROGETTO INNOVABILITY, LE PERSONE CON MOBILITA’ RIDOTTA che HANNO USUFRUIT0 DEI SERVIZI EROGATI DA SWIM LIBERI DI NUOTARE sono state: stagione 2017 – 252 – PERSONE; stagione 2018 – 665 – PERSONE; stagione 2019 – 1000– PERSONE

Io non credo nei progetti, credo nelle persone ed in genere non sbaglio mai…o meglio, non sbaglio negli ultimi tempi da quando ho imparato a distinguere chi vive da chi sopravvive. Mi piace pensare che chi abbia in dono la vita abbia il dovere di sfruttarla e di provare a migliorare chi purtroppo dalla vita non ha avuto tutto. Mi piace pensare che avere delle abilità e metterle a disposizione di chi si ha vicino, sia la cosa più bella che qualcuno possa fare. Forse tutto questo potrebbe già bastare per giustificare agli occhi di tanti l’amore che provo nei confronti di Rosario e Salvatore. In realtà i motivi sono molteplici, ma in realtà il tutto è racchiudibile in un unico pensiero: Io credo che avere al proprio fianco qualcuno come loro possa essere solo un beneficio…e non lo dico perché da loro ricevo solo parole d’amore, anzi, non accade quasi mai, ma semplicemente perchè se proprio devo intossicarmi la vita, preferisco intossicarmi di cose e di persone belle .

Grazie Lucia

 

Report del 2018

Gentilissimi,
Si è da poco conclusa la stagione estiva e con essa la seconda stagione che ha visto protagonista il Lido  Accessibile “SWIM-liberi di nuotare” da noi gestito, realtà che come ben sapete punta la sua attenzione sul benessere PSICOFISICO della PERSONA e sull’ INCLUSIVITA’ tenendo conto dei principi della metodologia Psicomotoria Funzionale di L. Le Boulch.

La realizzazione di SWIM, da sempre incentrata sui pilastri comuni a quelli della nostra cooperativa, ha anche quest’ anno accolto un riscontro positivissimo dalla comunità ospitante, comunità che oltre a noi, ha anche apprezzato la partecipazione attiva dei nostri ragazzi (ospiti di “Tiramolla ed Archi),i quali hanno svolto nel Lido  Accessibile “SWIM-liberi di nuotare”  il loro tirocinio lavorativo.

Un  grazie sentito va anche a tutti gli Educatori che con costanza hanno reso tutto possibile accompagnando e riprendendo i ragazzi dal Lido, coinvolgendoli nelle attività pomeridiane e serali che l’ amministrazione comunale ha organizzato, permettendogli di rafforzare la rete di collaborazione con la comunità e non solo.

I ragazzi hanno potuto sperimentare una libertà che va oltre la disabilità o i limiti che può avere un percorso rieducativo in struttura.

Aiutati, motivati, guidati e monitorati costantemente da uno staff professionale.
“SWIM” dunque si è confermato un luogo di aggregazione, scambio e crescita nel quale tutti i ragazzi che ne hanno usufruito gratuitamente sono stati un valore aggiunto, modello di inclusività culturale a 360°, scardinando se pur marginale quella visione sociale che pensava alla disabilità (diversità) isolata nella vergogna, o ancora peggio ghettizzata in luoghi prestabiliti o riservati “A”.

… ascoltando i loro vissuti e sono stati tanti ci viene solo di aggiungere:

“Ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita l’amore .. meraviglioso!
Con la presente vorremmo dunque ringraziarvi per la costante collaborazione al nostro progetto, grazie alle strutture Villa Archi, C.S.R. ZO E’,C.D.S.E.R. SCARPENUOVE, C.S.R. ZIGULI’ , le CRAP ARCHI e CHORA E tutte le altre strutture che pur non usufruendo del servizio le abbiamo sentite vicine con l’auspicio di poter far sempre meglio intrecciando laboratori al mare, manifestazioni di sensibilizzazione ed altro che può rendere ancora più tangibile il lavoro svolto con e per i ragazzi.

Non solo come partner ma anche mediante gli strumenti che mettete a nostra disposizione, conferma del fatto che lavorando sinergicamente si possano raggiungere tutti gli obiettivi preposti.
Vorremmo inoltre che estendesse i nostri ringraziamenti alle strutture che c’hanno concesso di ospitare i ragazzi al mare, regalando a loro qualche ora di benessere ed a noi la possibilità di creare continuità tra il nostro lavoro ed il nostro impegno nello stabilimento. 

Certi di una continua e proficua collaborazione, ringraziamo il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e l’intera rete.

Andrano, 27 Settembre 2018
Rosario Surano 
Salvatore Surano

Report del 2017

Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”

HUGHES

 È proprio sul principio di libertà da concedere a tutti, indipendentemente dalle proprie abilità, che prende forma lo stabilimento “Swim liberi di nuotare”.

L’idea che nasce da un progetto del comune di Andrano, finanziata da “Innovability”, diventa realtà grazie all’esperienza di Rosario e Salvatore Surano, entrambi Psicomotricisti Funzionali (scuola di J. Le Boulch), già dunque esperti di inclusione sociale e fondatori di progetti realizzati con l’obbiettivo di coinvolgere contemporaneamente varie tipologie di utenza con diversi livelli di abilità.

In un luogo suggestivo come la “Zona Botte” della Marina di Andrano, lo stabilimento “Swim” si sviluppa e regala un valore aggiunto, con interventi specifici basati metodo di J. Le Boulch prestando un servizio di Psicomotricità Funzionale.

Quello che inizialmente è nato come un progetto d’inclusione orientato a rendere fruibile l’ingresso al mare alle persone con difficoltà motoria, si è poi trasformato in un vero e proprio momento di crescita per tutta la comunità, che ha fatto dello stabilimento un punto d’incontro durato tutta l’estate.

L’effetto prodotto non si è limitato a coinvolgere chi ha usufruito dei servizi offerti ma ha anche incluso tutti i turisti presenti centrando completamente la volontà di sensibilizzare il contesto sociale, guardando con occhi più “solidali” le diversità altrui.

Servizi offerti dallo stabilimento “Swim, liberi di nuotare”, i bagnanti hanno potuto usufruire dei: dispositivo alza persone; sedie tipo modello “Solemare”; sedie tipo modello “Jpb”; sedia tipo modello “Hippocampe”; sedia tipo modello “Sofao”; salvagenti per il galleggiamento verticale; salvagenti per il galleggiamento dorsale; servizi igienici; docce; cabine spogliatoio; servizio spiaggia con ombrelloni, lettini e sedie da regista.

Ausili messi a disposizione come la sedia Job, Solemare, Sofao, grazie alla quale chi non faceva il bagno da tempo a causa della scogliera, ha potuto godere del relax delle vacanze estive con la propria famiglia.

Lo stabilimento ha in poco tempo raggiunto la massima capienza, registrando ogni giorno la presenza di volti nuovi, contornati dalla presenza degli ospiti fissi come i ragazzi della Cooperativa “L’Adelfia”

Chi ha usufruito dei nostri servizi sono stati circa 400 persone che come il Sig. Maggio era costantemente presente, i Ragazzi della Cooperativa l’Adelfia i quali mediante quest’opportunità hanno potuto vivere nuove esperienze non solo con un percorso Psicomotorio Funzionale su misura, ma anche confrontandosi con la comunità.

Alessandro, Isa che ha anche festeggiato il suo compleanno, Pamela, Antonio, Francesco che ha potuto trascorrere dell’ intere giornate al mare lavorando sulle autonomie e sui vari aggiustamenti relazionali e motori, Flavio che ha vissuto l’esperienza di chiudere i lettini sentendosi utile anche in funzioni operative, Checco che come Flavio ha placato le proprie ansie con funzioni pratiche oltre a nutrire insieme al gruppo quelle relazionali e motorie, Jeck che è venuto da Londra per vivere i benefici che il mare dona, David venuto dalla Svizzera facendosi amare da tutta la spiaggia e vivendo un percorso Psicomotorio Funzionale che l’ha riportato in una condizione psicomotoria più controllata e motivandolo sempre verso nuove esperienze, Ileana che giorno dopo giorno ci rendeva partecipi delle sue conquiste ne riuscire a distendere gli arti mentre era in acqua o regalandoci sorrisi affidandosi a noi con un tono muscolare più rilassato, il Sig. Mario accompagnato da sua moglie, dandoci la possibilità di farsi conoscere condividendo gioie e successi nel fare snorkeling ammirando i nostri fondali, Alessia che già frequentatrice della botte quest’anno ha potuto avere più servizi utili. Non vogliamo dimenticare le nostre super nonna come la sig. Emilia  e Lucia che con il passare degli anni avevano perso la motivazione per il mare ma quest’anno grazie ai servizi di Swim liberi di nuotare” hanno ritrovato quella voglia persa godendo dei benefici che il mare ci dona ritrovando una propria serenità.

Quando a Settembre il maltempo ha anticipato la fine della stagione estiva, chiudere, se pur temporaneamente, questo grande capitolo, non è stato semplice. Si è interrotta per tutti la quotidianità e la bella abitudine di ritrovarsi in un luogo nel quale si respirava aria familiare.

Le impressioni e le testimonianze lasciate sulla pagina facebook dedicata allo stabilimento, sono state tantissime, tutte ricche di emozioni personali ma con un unico messaggio comune “LA SCOGLIERA DELLA ZONA BOTTE AVEVA BISOGNO DI SWIM PER GARANTIRE L’ACCESSIBILITA’ A TUTTI- ESSERE DIVERSI NON Può ESSERE UN PROBLEMA, ANZI ESSERE DIVERSO RENDE SPECIALI”. In particolar modo questa citazione conclusiva è stata lasciata da Alessia Villani, la quale ha potuto usufruire nuovamente del mare del suo paese senza dover raggiungere altri posti più accessibili.

Nella Zona Botte in questi giorni è ancora presente il profumo di tutti i volti incontrati, di tutti i sorrisi ricevuti e di tutte le mani che abbiamo stretto.

“Avevate bisogno di sentirvi liberi con i servizi offerti da noi, ma siete stati voi, con il vostro entusiasmo, a renderci felici. A renderci migliori”

 

                                                                                               Rosario Surano

                                                                                             Salvatore Surano

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